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Crescere insieme in una scuola aperta al territorio.

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contenuti principali

DISPOSIZIONI E REGOLAMENTI

 





 


 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL'ISTITUTO
(approvato dal Consiglio d'Istituto del 13/7/2007)

PREMESSA

    Il  Regolamento è un atto amministrativo avente per contenuto norme giuridiche, cioè regole di condotta.
    Il  Regolamento è quell'atto che disciplina i rapporti che si instaurano all'interno della Scuola nelle materie non riservate alla Legge o per le quali non fa che facilitare l'esecuzione della Legge.
    Il Regolamento non può per sua natura essere mai contrario alla Legge o andare oltre il campo di applicazione  della Legge.
    Trattandosi di un atto interno, il Regolamento non può porre norme operanti al di fuori dei confini della Scuola.

z ART.   1     Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali.

    La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di massima non inferiore ai 5 giorni rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri eletti dell'organo collegiale e mediante affissione all'albo di apposito avviso; in ogni caso, l'affissione all'albo dell'avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell'organo collegiale.
    La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale.
    Di ogni seduta dell'organo collegiale, è redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su cartelle numerate contenute nell’apposito raccoglitore.
z ART.   2     Programmazione delle attività collegiali.

    Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
z ART.   3     Svolgimento coordinato delle attività degli organi collegiali.

    Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.
    Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materie definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.
z ART.   4     Elezioni contemporanee di organi di durata annuale.

    Le elezioni per gli organi collegiali di durata annuale, avvengono, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell'anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.
z ART.   5     Convocazione del Consiglio di Classe, Interclasse e Intersezione.

    Il Consiglio di Classe, Interclasse e Intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente.
    Il Consiglio di Classe si riunisce, di regola, almeno una volta al mese, quello di Interclasse almeno una volta ogni due mesi, quello di Intersezione almeno una volta ogni 3 mesi.
z ART.   6     Programmazione e coordinamento dell'attività del consiglio di classe.

    Le riunioni del Consiglio di Classe, interclasse, intersezione devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dall'art. 2 e coordinate con quelle degli altri organi collegiali secondo i criteri stabiliti dall'art. 3.
z ART.   7     Convocazione del Collegio dei Docenti.

    Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall'art. 4, terzultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 416 del 31/05/1974.
z ART.   8     Programmazione e coordinamento dell'attività del Collegio dei Docenti.

    Per la programmazione e il coordinamento dell'attività del collegio dei docenti si applicano le disposizioni dei precedenti artt. 2 e 3.
z ART.   9     Prima convocazione del Consiglio di Istituto ed elezione del Presidente e del Vicepresidente.

    La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico secondo le norme contenute nell'art. 41 dell'O.M. 05/10/1975.
    Nella prima seduta il Consiglio elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.
    E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti il Consiglio.
    Qualora non sia raggiunta detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.
    A parità di voti è eletto il più anziano d'età.
    Il consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso.
    Il Vicepresidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti.
z ART. 10     Convocazione del Consiglio di Istituto.

    Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio.
    Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Dirigente Scolastico o della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio stesso.
z ART. 11    Relazione annuale.

    La relazione annuale del Consiglio d’Istituto è predisposta ogni anno dalla Giunta Esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del Consiglio, da convocarsi entro il mese di ottobre.
    La relazione, firmata dal Presidente del Consiglio di Istituto e dal Presidente della Giunta Esecutiva, è inviata al Dirigente dell’Ufficio Scolastico e al Consiglio Scolastico Provinciale, entro 15 giorni dalla data della sua approvazione dal Dirigente Scolastico.
z ART. 12     Pubblicità degli atti.

    La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall'art. 27 del D.P.R. n. 416 del 31/05/1974, deve avvenire mediante affissione all'albo della Scuola della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
    L'affissione all'albo avviene entro il termine di 15 giorni dalla relativa seduta del Consiglio.
    La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.
    I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'ufficio di segreteria della scuola.
    La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal Segretario del Consiglio.
    Il Dirigente Scolastico ne dispone l'affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione.
z ART. 13     Pubblicità delle sedute degli organi collegiali.

    Alle sedute del Consiglio d’Istituto possono assistere solo i genitori degli alunni della scuola, gli insegnanti e il personale non insegnante dell'istituto.
    L'accertamento del titolo di genitore dell'alunno della scuola o di personale docente o non docente dell'istituto spetta al Dirigente Scolastico.
    Il pubblico deve assistere alle sedute in silenzio.
    Qualora il comportamento degli ascoltatori non consentisse l'ordinato svolgimento dei lavori e la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.
    Alla seduta non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone.
    L'invito a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto rivolto ai rappresentanti della provincia, dei comuni, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi operanti nel territorio, al fine di approfondire l'esame dei problemi riguardanti la vita e il funzionamento della Scuola che interessano anche le comunità locali o componenti sociali e sindacali operanti nelle comunità stesse, deve essere fatto dal Dirigente Scolastico, su richiesta scritta o del Presidente del Consiglio d’Istituto o dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio di Istituto.
z ART. 14     Convocazione del comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti.

    Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:

  • in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati a norma dell'art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica n. 417 del 31/05/1974;
  • alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 58 del decreto del Presidente della Repubblica n. 417 del 31/05/1974;
  • ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

z ART. 15     Concessione temporanea di attrezzature scolastiche per attività di promozione culturale, sociale, e civile.

    La concessione temporanea di edifici e attrezzature scolastiche ad altre scuole, enti o società che ne facciano richiesta per fini di promozione culturale, sociale e civile è regolamentata dall'art. 12 della Legge n. 517 del 04/08/1977.
    Il Consiglio di Istituto darà il nulla osta alla concessione temporanea degli edifici e delle attrezzature scolastiche agli enti o società che ne facciano richiesta solo se tale uso avviene fuori dall'orario scolastico o parascolastico dell'istituto e solo per attività che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.
    Pertanto il richiedente dovrà fare domanda all'ente proprietario, onde ottenere la concessione temporanea dell'edificio e delle attrezzature scolastiche.
    Nella domanda dovranno essere ben evidenziati:

  • i fini per i quali la richiesta viene fatta;
  • la garanzia che i locali saranno conservati in ordine, puliti e perfettamente funzionali alla ripresa delle attività scolastiche.

    L'ente proprietario richiederà il nulla osta del Consiglio di Istituto e disporrà la concessione dopo aver soddisfatto a tutti gli oneri a suo carico, per legge a favore della scuola, derivanti dalla concessione in uso dei locali e attrezzature in questione.
z ART. 16     Norme d'uso della palestra per gli Enti o le Società.

  • Nelle palestre scolastiche è obbligatorio sia per gli atleti che per gli istruttori l'uso delle scarpette di gomma.
  • L'attività sportiva deve sempre svolgersi alla presenza di un dirigente responsabile sia del comportamento degli atleti, sia di eventuali danni alle attrezzature, all'immobile ed ai servizi annessi.
  • Risarcire eventuali danni arrecati.
  • Non organizzare manifestazioni agonistiche con la presenza del pubblico, salvo particolari condizioni (C.M. n. 150/7 del 07/01/1974).
  • Divieto di fumare in palestra.
  • Divieto di installare attrezzi fissi e di sistemare impianti che possano ridurre la disponibilità dello spazio nella palestra.
  • Restituire la propria funzionalità d'uso al termine delle attività ginniche con una perfetta pulizia ed una adeguata manutenzione degli attrezzi che, comunque, dovranno essere rimessi in ordine al loro posto.
  • Corrispondere a chi di dovere (Comune, Provincia), se richieste, le spese derivanti dall'uso (riscaldamento, luce, acqua, ecc.).
  • La concessione d'uso potrà essere revocata in qualsiasi momento, senza diritto a risarcimenti o indennizzi di sorta, se il Dirigente Scolastico o il Consiglio di Istituto dovessero rilevare l'inosservanza delle norme d'uso sopra indicate o per motivi di priorità d'uso di interesse scolastico.

 

z ART. 17     Funzionamento della biblioteca.

    I libri in dotazione alla biblioteca sono concessi in prestito solo agli alunni e al personale della Scuola.
    La scelta delle dotazioni librarie spetta al Collegio dei Docenti, sentiti i Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione.
    Il Dirigente Scolastico può affidare, sentito il parere del Collegio dei Docenti, le funzioni di responsabile della biblioteca ad uno o più docenti, tenuto conto degli impegni degli stessi per la partecipazione agli organi collegiali.
z ART. 18     Vigilanza sugli alunni.

    Per la vigilanza sugli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla stessa valgono le norme seguenti:

  • Gli alunni entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni e per la scuola dell’infanzia in un lasso di tempo prestabilito dal Collegio dei Docenti; pertanto il personale docente dei tre ordini di scuola dovrà trovarsi in aula o nel corridoio d’ingresso almeno cinque minuti prima dell'orario d’inizio delle lezioni.

                I genitori degli alunni della scuola dell’infanzia devono accompagnare i figli in aula e riprenderli sempre in aula all’ora di uscita.

  • Durante l'intervallo delle lezioni, che è almeno di 5 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose.
  • Al termine delle lezioni, l'uscita degli alunni avviene con la vigilanza del personale docente di turno; qualora un bambino della scuola dell’infanzia o della scuola primaria non trovi ad accoglierlo un genitore, il docente contatterà telefonicamente la famiglia e nel caso non sia possibile attiverà i vigili urbani. Fanno eccezione gli alunni della scuola primaria, autorizzati dalla famiglia a ritornare a casa da soli.
  •  I docenti sono tenuti ad accompagnare gli alunni alle varie aule speciali e alla palestra.
  •  Qualora un alunno s’infortunasse a scuola dovrà essere accompagnato in infermeria o da un collaboratore scolastico o da un insegnante; in caso di infortunio grave ci si deve attivare per garantire il pronto soccorso.
  • Qualora un insegnante dovesse allontanarsi dall'aula è tenuto ad affidare la vigilanza al collaboratore scolastico in servizio.
  • I collaboratori scolastici sono tenuti ad accompagnare, insieme al docente, gli alunni/e alla palestra e a rimanere a disposizione del docente quando la palestra non si trovi all'interno dell'edificio scolastico o in zona non sorvegliabile dal personale A.T.A..

z ART. 19     Comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze e giustificazioni.

Scuola dell’Infanzia

 

  • Ogni alunno deve presentarsi alle lezioni in orario, ordinato e fornito di tutto l'occorrente.
  • I genitori devono rispettare gli orari di entrata e di uscita.
  • La scuola chiude alle ore 9,15; l'ingresso dopo tale orario è consentito solo in casi eccezionali che dovranno essere adeguatamente documentati.
  • All'uscita della scuola non si possono affidare gli alunni a persone minorenni.
  • Le assenze devono essere giustificate dai genitori o da chi ne fa le veci (anche per un giorno). I moduli per la giustificazione sono forniti dalla scuola.
  •   Per le assenze di durata superiore ai 5 giorni, per motivi di salute, i genitori degli alunni dovranno presentare un’autocertificazione  che comprovi l’idoneità a riprendere l’attività scolastica.

Se dopo 3 giorni di assenza l'alunno non può riprendere a frequentare le lezioni, il genitore o chi ne fa le veci deve informare il Responsabile del plesso del protrarsi dell'assenza, indicandone i motivi.

  • Per le assenze superiori ai 3 giorni non dovute a motivi di salute è richiesto preavviso alla Scuola.
  • Per le assenze superiori ai 30 giorni, senza giustificato motivo, il/la bambino/a sarà escluso/a dalla frequenza per il restante Anno Scolastico mediante comunicazione scritta alla famiglia da parte del Dirigente Scolastico.
  • In caso di frequenza irregolare e sporadica, la scuola contatterà la famiglia per accertare se sussistono le condizioni per mantenere il posto o consentire l’inserimento di un/una alunno/a collocato/a nella lista di attesa.
  • Non è consentito portare  a Scuola giochi pericolosi o oggetti di uso non scolastico. La Scuola declina ogni responsabilità relativa a danneggiamenti, smarrimenti o furti degli stessi.

SCUOLA PRIMARIA

 

  • Ogni alunno deve presentarsi alle lezioni in orario, ordinato e fornito di tutto l'occorrente.
  •    Ogni ritardo deve essere giustificato all'insegnante della 1^ ora di lezione.
  • Se il ritardo sarà consistente è necessaria la  giustificazione dei genitori.
  • Le assenze devono essere giustificate dai genitori o da chi ne fa le veci.
  • Per le assenze di durata superiore ai 5 giorni, per motivi di salute, i genitori degli alunni dovranno presentare un’autocertificazione che comprovi l’idoneità a riprendere l’attività scolastica.
  • Per giustificare le assenze superiori ai 3 giorni non dovute a motivi di salute è richiesto l’avviso anticipato alla scuola.
  • Se dopo 3 giorni di assenza l'alunno non può riprendere a frequentare le lezioni, il genitore o chi ne fa le veci deve informare i docenti del protrarsi dell'assenza, indicandone i motivi.
  • Durante l’assenza è dovere dell’alunno informarsi su quanto svolto a Scuola.
  • Gli alunni devono giungere a scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni.
  • Ogni alunno della scuola primaria è tenuto all'inizio dell'anno scolastico a procurarsi il diario.
  • All’atto dell’iscrizione i genitori dovranno acquistare in segreteria il libretto prestampato per le giustificazioni delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate depositando la firma.
  • E' VIETATO USCIRE DALL'AULA DURANTE LA MOMENTANEA ASSENZA DEL DOCENTE.
  • L'alunno che, con il permesso dell'insegnante, si reca fuori dalla propria classe, deve tornare al suo posto nel più breve tempo possibile.
  • L'ingresso e l'uscita dalla scuola, gli spostamenti da un'aula all'altra si svolgeranno disciplinatamente,  rispettando le norme sulla sicurezza sotto la sorveglianza del personale insegnante e dei collaboratori scolastici.
  • All'uscita della scuola non si possono affidare gli alunni a persone minorenni.
  • L'intervallo deve svolgersi nel massimo ordine, nel corridoio antistante l'aula della classe o in classe, di norma sotto la sorveglianza del docente che ha svolto lezione nell'ora precedente l'intervallo oppure dall’insegnante incaricato come completamento dell’orario di servizio.
  • L'alunno avrà cura di custodire con diligenza ciò che è di sua proprietà e non deturperà le strutture ed il materiale scolastico messi a sua disposizione dalla scuola o di proprietà altrui.
  • E' inoltre tenuto a segnalare eventuali danni e rotture da lui rilevati.
  • La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le attività deliberate nell’ambito del P.O.F..
  • Nessun alunno può uscire dall'edificio scolastico prima della fine delle lezioni, potrà però essere prelevato anticipatamente da un genitore o da un familiare maggiorenne delegato dal genitore stesso, previa richiesta scritta che dovrà essere convalidata dal Responsabile di Plesso o in sua assenza dall’insegnante di classe.
  • E' PROIBITO SPORGERSI DALLE FINESTRE E GETTARE DA ESSE ALCUN OGGETTO.
  • Sia dentro, sia fuori dalla scuola gli alunni devono mantenere un contegno sociale educato, dignitoso, corretto.
  • E’ vietato qualunque uso di cellulari e altri dispositivi elettronici a Scuola, che pertanto dovranno essere tenuti spenti in ogni momento dell’attività scolastica, compresi l’intervallo e la refezione. La Scuola declina ogni responsabilità relativa a danneggiamenti, smarrimenti o furti degli stessi.
  •  Non è consentito portare  a Scuola giochi pericolosi o oggetti di uso non scolastico. La Scuola declina ogni responsabilità relativa a danneggiamenti, smarrimenti o furti degli stessi.
  • E’ severamente vietato fumare nei locali e nel cortile della Scuola.
  • Agli alunni non è concesso l’uso del telefono della Scuola. Per avvisi urgenti, la famiglia sarà contattata direttamente dall’Insegnante o dal personale scolastico.
  • Gli alunni sono tenuti al rispetto verso il Dirigente Scolastico, gli Insegnanti, il Personale di Segreteria, i Collaboratori Scolastici e verso i loro compagni, evitando ogni forma di prepotenza e di bullismo.

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

 

  • Ogni alunno deve presentarsi alle lezioni in orario, ordinato e fornito di tutto l'occorrente.
  • Ogni ritardo deve essere giustificato all'insegnante della 1^ ora di lezione.
  • Se il ritardo sarà consistente è necessaria la  giustificazione dei genitori su apposito stampato.
  • Le assenze devono essere giustificate dai genitori o da chi ne fa le veci.
  • Per le assenze di durata superiore ai 5 giorni, per motivi di salute, i genitori degli alunni dovranno presentare    un’autocertificazione che comprovi l’idoneità a riprendere l’attività scolastica.
  • Per giustificare le assenze superiori ai 3 giorni non dovute a motivi di salute è richiesto l’avviso anticipato alla scuola.
  • Se dopo 3 giorni di assenza l'alunno non può riprendere a frequentare le lezioni, il genitore o chi ne fa le veci deve informare il Coordinatore di Classe del protrarsi dell'assenza, indicandone i motivi. Durante l’assenza è dovere dell’alunno informarsi su quanto svolto a Scuola.
  • Gli alunni devono giungere a scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni .
  • Ogni alunno della scuola media è tenuto all'inizio dell'anno scolastico a procurarsi il diario.

All’atto dell’iscrizione sarà fornito un prestampato per le giustificazioni delle assenze e dei ritardi con firma depositata di un genitore o di chi ne fa le veci.
4.   E' VIETATO USCIRE DALL'AULA DURANTE LA MOMENTANEA ASSENZA DEL DOCENTE.

  • L'alunno che, con il permesso dell'insegnante, si reca fuori dalla propria classe, deve tornare al suo posto nel più breve tempo possibile.
  • L'ingresso e l'uscita dalla scuola, gli spostamenti da un'aula all'altra si svolgeranno disciplinatamente, rispettando le norme sulla sicurezza, sotto la sorveglianza del personale insegnante e dei collaboratori scolastici.
  • L'intervallo deve svolgersi nel massimo ordine, le classi prime in aula e le rimanenti classi nel corridoio antistante l'aula di appartenenza, sotto la sorveglianza del docente che ha svolto lezione nell'ora precedente l'intervallo e dei collaboratori scolastici.
  • Gli alunni della scuola media provvederanno a restituire gli elaborati delle prove scritte firmati dai genitori nelle lezioni immediatamente successive alla loro distribuzione.
  • L'alunno avrà cura di custodire con diligenza ciò che è di sua proprietà e non deturperà le strutture ed il materiale scolastico messi a sua disposizione dalla scuola o di proprietà altrui.

E' inoltre tenuto a segnalare eventuali danni e rotture da lui rilevati.

  • La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le attività deliberate nell’ambito del P.O.F..
  • Nessun alunno può uscire dall'edificio scolastico prima della fine delle lezioni,  potrà però essere prelevato anticipatamente da un genitore o da un familiare maggiorenne delegato dal genitore stesso, previa richiesta scritta che dovrà essere convalidata dal docente di classe.
  • E' PROIBITO SPORGERSI DALLE FINESTRE E GETTARE DA ESSE ALCUN OGGETTO.
  • E' VIETATA OGNI FORMA DI FALSIFICAZIONE.
  • Sia dentro, sia fuori della scuola gli alunni devono mantenere un contegno sociale educato, dignitoso, corretto.

15.  E’ vietato qualunque uso di cellulari e altri dispositivi elettronici a Scuola, che pertanto dovranno essere tenuti spenti in ogni momento dell’attività scolastica, compresi l’intervallo e la refezione. La Scuola declina ogni responsabilità relativa a danneggiamenti, smarrimenti o furti degli stessi.
16.  Durante le visite e/o i viaggi d’istruzione è consentito portare con sé cellulari e/o dispositivi elettronici che saranno utilizzati secondo le disposizioni impartite dai docenti accompagnatori. La Scuola declina ogni responsabilità relativa a danneggiamenti, smarrimenti o furti degli stessi.
17.  Non è consentito portare  a Scuola giochi o oggetti di uso non scolastico. La Scuola declina ogni responsabilità relativa a danneggiamenti, smarrimenti o furti degli stessi.

  •  E’ severamente vietato fumare nei locali e nel cortile della Scuola.
  • Gli alunni sono tenuti al rispetto verso il Dirigente Scolastico, gli Insegnanti, il Personale di Segreteria, i Collaboratori Scolastici e verso i loro compagni, evitando ogni forma di prepotenza e di bullismo.

z ART. 20     Norme d'uso della palestra per gli alunni della scuola.

  • L'uso della palestra è consentito solo agli alunni che calzano scarpe da ginnastica.
  • Gli alunni devono sostare negli spogliatoi per il tempo strettamente necessario a cambiarsi e accedervi solo prima dell'inizio delle lezioni e alla fine.
  • Negli spogliatoi E' VIETATO schiamazzare o tenere comportamenti scorretti.
  • Gli alunni esonerati dalle lezioni di educazione fisica o motoria restano in palestra sotto la vigilanza dell'insegnante di educazione fisica o motoria.

z ART. 21     Regolamento per il funzionamento del servizio mensa.

  • Gli alunni dei tre ordini di scuola consumano pasti forniti dal servizio mensa comunale.
  • Al suono della campanella del termine delle lezioni antimeridiane, tutti gli alunni delle scuola secondaria di I grado che usufruiscono dell'aula mensa si recheranno in modo ordinato  nei locali adibiti a refezione scolastica accompagnati dai docenti addetti alla vigilanza:
  • Tutti gli studenti rimangono nella sala mensa secondo quanto segue:

dalle ore 12 alle ore 13  nella scuola dell’infanzia
dalle ore 12.30 fino alla fine del pranzo nella scuola primaria
dalle ore 13 alle ore 13.30 nella scuola secondaria di I grado.

  • Dal momento d’uscita dalla mensa e fino alla ripresa delle lezioni pomeridiane, gli alunni trascorreranno l'intervallo mensa divisi per gruppi negli spazi destinati alle classi o qualora le condizioni meteorologiche lo consentissero nel giardino della scuola, sotto la vigilanza dei docenti e la sorveglianza dei collaboratori scolastici.

Gli alunni potranno usufruire dei servizi igienici situati presso la sala mensa o adiacenti alle aule.

  • Nell’intervallo mensa E' VIETATO agli alunni salire ai piani superiori o scendere a quelli inferiori a meno che non siano accompagnati dall’insegnante o da un bidello, ed entrare nelle aule.
  • Al suono della campana d’inizio delle lezioni pomeridiane, gli studenti si recheranno in aula, sotto la vigilanza e la sorveglianza del personale docente in servizio e dei collaboratori scolastici.

Pertanto si raccomanda agli alunni di usufruire dei servizi e di dissetarsi nell'intervallo mensa.
Tutti gli studenti sono invitati al massimo rispetto verso il personale docente, i collaboratori scolastici, i compagni ed a mantenere un comportamento corretto ed educato, affinché il tempo trascorso in mensa  e l'intervallo mensa siano una pausa serena.
z ART. 22     Sicurezza e prevenzione.

    Docenti, non docenti ed allievi sono tenuti a curare la buona conservazione e l'efficienza della scuola e di tutte le attrezzature in essa esistenti. In particolare:

  • Gli allievi devono avere la massima cura nell'uso degli arredi, degli strumenti, delle macchine e sono tenuti a segnalare immediatamente all'insegnante presente nel locale in cui stanno svolgendo l'attività didattica i danni e le rotture rilevati.
  • I docenti dovranno porre la massima attenzione affinché gli arredi, gli strumenti e le macchine usate durante lo svolgimento dell'attività didattica vengano utilizzati per il fine cui sono destinati. I danni da esso riscontrati, o da esso segnalati, nelle aule o nei laboratori, vanno comunicati immediatamente in Segreteria.
  • I non docenti che nello svolgimento delle loro mansioni dovessero rilevare danni o rotture nei vari locali scolastici in cui operano, devono segnalare immediatamente  quanto rilevato in Segreteria.

z ART. 23     Evacuazione dell'edificio.

    Se fosse necessario abbandonare lo stabile, tre suoni della campanella o l’avviso a voce lo segnaleranno e tutte le persone presenti nell'istituto saranno obbligate ad uscire, seguendo le norme di sicurezza e a non rientrare nell'edificio, se non  autorizzate.
Ove fosse presente un sistema di allarme antincendio, in caso di emergenza, questo sarà seguito da 3 suoni della campanella o da un avviso a voce.
z ART. 24     Comportamento in caso di incendio.

    Qualora si verificasse un inizio di incendio, chi se ne accorgerà dovrà dare subito l'allarme.
    Se non fosse possibile domare l'incendio sul nascere o si verificasse qualunque altra situazione di pericolo imminente gli allievi dovranno:

  • Mantenere la calma;
  • Se l’incendio si è sviluppato in classe uscire subito, chiudendo la porta -
  • Se l’incendio è fuori dalla classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi, chiudere bene la porta e cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati -
  • Aprire la finestra e, senza esporsi troppo, chiedere soccorso -
  • Se il fumo non fa respirare, filtrare l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiarsi sul pavimento (il  fumo  tende a salire verso l’alto).

z ART. 25     Comportamento in caso di terremoto.

    In un luogo chiuso:

  • Mantenere la calma;
  • Non precipitarsi fuori;
  • Restare in classe e ripararsi sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti;
  • Allontanarsi dalle finestre, porte con vetri, armadi perchè cadendo potrebbero ferire;
  • Chi si trova nei corridoi o nel vano delle scale deve rientrare nella propria classe o in quella più vicina;
  • Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandonare l’edificio scolastico senza usare l’ascensore e ricongiungersi con agli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata.

All’aperto:

  • Allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalla linee elettriche perchè potrebbero cadere e ferire;
  • Cercare un posto dove non vi è nulla sopra di sé; se non lo si trova, cercare riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina;
  • Non avvicinarsi ad animali spaventati.

z ART. 26     Norme finali.

    Le proposte di modifica del Regolamento d'Istituto possono essere presentate sia dalle componenti scolastiche che dagli organi collegiali della scuola.
    Dette proposte, sottoscritte da almeno un terzo dei membri di diritto degli organismi succitati, devono essere inviate al Presidente del Consiglio di Istituto almeno 10 giorni prima della seduta del Consiglio in cui andranno discusse.
    Le proposte di modifica, per divenire esecutive, devono essere approvate da almeno i 2/3 dei membri del Consiglio di Istituto.
    In caso di mancato rispetto delle norme sancite dal presente Regolamento si procede a carico dei trasgressori in base alle norme vigenti e a quanto stabilito all'art. 26 del medesimo Regolamento.


 

 

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI SANNAZZARO DE’ BURGONDI E FERRERA ERBOGNONE
  1. Iscrizione dei bambini

Le modalità ed i tempi vengono stabiliti e resi pubblici, annualmente dal M.P.I.

  1. Le operazioni di iscrizione vengono effettuate presso l’Ufficio competente dell’Istituto Comprensivo di Sannazzaro de’ Burgondi
  2. All’atto dell’iscrizione, al genitore sarà richiesta la scelta tra le seguenti opzioni:
  3. Frequenza del turno antimeridiano;
  4. Frequenza dell’intera giornata
  5. Criteri di Priorità

L’inserimento dei bambini iscritti è condizionato dal numero dei posti disponibili.
I criteri che stabiliscono le priorità dei bambini ammessi alla frequenza, vengono deliberati dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti ogni anno ed esposti all’albo della Scuola.
Il Dirigente Scolastico procede alla compilazione degli elenchi prima della formazione delle sezioni e dopo che le autorità competenti hanno approvato l’organico di fatto della Scuola dell’Infanzia  dell’I. C.  I genitori dei bambini o chi ne fa le veci possono presentare ricorso avverso agli elenchi del Dirigente Scolastico entro 15 gg. dalla pubblicazione.
Spetta al Dirigente, letta la motivazione, decidere entro 15 gg. di accettare o meno il ricorso.

  1. Richieste di iscrizione oltre il termine normale

I bambini che presenteranno la domanda di iscrizione dopo la scadenza dei termini, non possono essere iscritti alla Scuola dell’Infanzia dell’I. C.
Essi tuttavia saranno collocati d’ufficio secondo i criteri indicati dal Collegio dei Docenti e Consiglio d’Istituto, in una eventuale 2° Lista d’attesa.
Qualora si esaurisse la Lista d’attesa dei regolarmente iscritti e rimanessero dei posti vacanti i bambini/e di questa lista verranno regolarmente iscritti  (secondo l’ordine di precedenza)  ed inseriti dal Dirigente Scolastico nelle varie sezioni.  

  1. Formazione delle sezioni

La formazione delle Sezioni è regolamentata dall’art. 101 del D.L. 16/4/94 n. 297.
Alla formazione delle Sezioni provvede il Dirigente Scolastico dell’ I. C. sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto e proposti dal Collegio dei Docenti Unitario.

  1. Assegnazione dei docenti alle Sezioni

L’assegnazione degli insegnanti  alle singole sezioni della Scuola rientra tra i compiti attribuiti al  Dirigente Scolastico nel rispetto della normativa vigente.

  1. Orario di funzionamento

L’orario di funzionamento della Scuola viene deliberato annualmente dal Consiglio d’Istituto previa proposta del Collegio dei Docenti e nel rispetto della normativa vigente.
7)    Uscite  didattiche
Le uscite didattiche (che si svolgeranno a piedi) vengono programmate nell’ambito del territorio comunale  al fine di:

    • esplorare l’ambiente circostante
    • osservare i cambiamenti della natura
    • scoprire il significato culturale e sociale di una festa
    • vivere l’esperienza della sperimentazione di percorsi come orientamento in uno spazio esterno
    • primi approcci all’educazione stradale

     

    REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
    (allegato al Regolamento generale per il funzionamento dell’I.C.)

    NORME

    1. La mensa deve essere:
    2. un momento ricorrente di vita pratica, preziosa e rilevante ai fine della socializzazione;
    3. un momento importante di convivialità e di piacere per i bambini e le bambine;
    4. una straordinaria occasione di Educazione alimentare spontanea e intenzionale;
    5. La mensa è fornita e gestita dall’Ente Locale che può richiedere un contributo spese all’utenza per il servizio reso
    6. Non è consentito ai bambini /e accedere al refettorio per consumare un eventuale pasto portato da casa;
    7. Il costo del buono mensa è fissato dall’Ente Locale;
    8. Poiché la frequenza della Scuola dell’Infanzia è gratuita, l’iscrizione del bambino o della bambina al servizio mensa fornita dal Comune è facoltativa. Tuttavia una volta effettuata l’iscrizione il bambino o la bambina è obbligata  nei giorni  in cui è a Scuola a  frequentare per tutto l’Anno Scolastico la Mensa Comunale, previo pagamento della retta.
    9. I genitori che non intendono iscrivere i propri figli al servizio mensa comunale  sono obbligati a venire a prenderli per portarli a casa entro 15 minuti  dall’inizio del servizio mensa e a riportarli a Scuola entro 15 minuti dalla fine dell’intervallo mensa.

    (Poiché l’eventuale mensa è in genere dalle ore 12.00 alle ore 13.00, l’uscita è consentita dalle ore 11.45 alle ore 12.00 ed il rientro dalle ore 13.15 alle ore 13.30).

    1. Il genitore che intente far usufruire il servizio mensa ai propri figli deve consegnare all’insegnante  il buono/mensa   al momento dell’entrata a Scuola e scrivere, sul buono stesso, nome e cognome del figlio e data di consegna.
    2. Il genitore che intende richiedere un pasto differenziato deve presentare domanda all’Amministrazione Comunale e per conoscenza al Dirigente Scolastico , autocertificando i motivi della richiesta;

    L’Ente Comunale esaminata la domanda, deciderà se acconsentire o meno alla richiesta;

      • Per il buon funzionamento della Mensa  si raccomanda quanto segue:
      • al suono della campanella tutti gli alunni che usufruiscono della mensa si recheranno in modo ordinato e senza correre nel refettorio accompagnati dalla docente di turno;
      • tutti i bambini devono rimanere nel refettorio sino alla fine della  mensa;
      • tutti i bambini/e sono invitati al massimo rispetto verso il personale scolastico ed i compagni ed a mantenere un comportamento corretto ed educato;
      • Eventuale richiesta motivata di cambiamento della scelta o particolari richieste non previste dal presente regolamento, dovranno essere presentate dal genitore al Dirigente Scolastico il quale deciderà in merito.

       

       

      Regolamento d’uso del Laboratorio di Informatica della Scuola Primaria di Sannazzaro.

      1) Il laboratorio di informatica è finalizzato principalmente alle seguenti attività:
      - attività didattiche con intere classi o gruppi di alunni;
      - attività di aggiornamento / autoaggiornamento (anche on-line) per docenti e collaboratori scolastici , a gruppi o singolarmente;
      - preparazione e stampa di materiale didattico (anche contestualmente alla Programmazione quindicinale) o di carattere amministrativo (comunicazioni interne, avvisi, elenchi, ecc.).

      2) L’accesso al laboratorio è consentito agli alunni solo se accompagnati da uno o più docenti che saranno garanti e direttamente responsabili del corretto utilizzo del laboratorio e di tutte le sue attrezzature, nel rispetto del presente Regolamento d’uso.

      3) Il docente accompagnatore è tenuto a compilare il Registro di laboratorio indicando data, orario, classe impegnata, eventuali anomalie o problemi riscontrati nel funzionamento delle attrezzature utilizzate.

      4) Non è consentita l’installazione di alcun programma, sia per uso personale che didattico, per il quale l’Istituto non disponga di regolare licenza d’uso. L’eventuale installazione di programmi freeware e di libero dominio va concordata con il responsabile di laboratorio. Non è consentita la cancellazione di software senza l’autorizzazione del predetto responsabile.

      5) Non è consentita alcuna modifica al desktop dei pc (sfondi, risoluzione video, colori, salvaschermo…) o alle impostazioni delle periferiche ad essi collegate.

      6) I documenti/files creati durante le attività di laboratorio devono essere eventualmente salvati nella cartella principale “Documenti”, all’interno di un’unica cartella relativa al singolo gruppo- classe. Qualsiasi file altrove memorizzato o presente sul desktop verrà eliminato nel corso delle periodiche “pulizie” dei sistemi.

      7) Limitare l’utilizzo delle stampanti ai casi di effettiva necessità, dato l’alto costo dei materiali consumabili (cartucce, carta, ecc.).

      8) L’utilizzo di Internet da parte degli alunni deve sempre avvenire sotto l’attenta sorveglianza e la guida del docente accompagnatore.

      9) Prima dell’uscita gli alunni dovranno provvedere a spegnere i computer e le periferiche eventualmente usate seguendo le corrette procedure, lasciando il laboratorio nelle migliori condizioni possibili.

      10) E’ compito del responsabile del laboratorio controllare periodicamente che sistemi e programmi funzionino correttamente, provvedendo all’eventuale richiesta di assistenza tecnica, alla gestione del materiale consumabile, nonché all’inventario dell’hardware e del software disponibili.

       

       

      CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA
      (approvata dal Consiglio d'Istituto in data 10/10/2002)
      La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 30, 33 e 34 della Costituzione italiana.
      Principi fondamentali
      UGUAGLIANZA.

      Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.
      Per eventuali situazioni di svantaggio sono previsti, ove sia possibile, interventi di recupero e sostegno.

      IMPARZIALITÀ' E REGOLARITÀ'.

      I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.

      2.2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
      ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE.

      3.1. La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, a quelli presenti nelle istituzioni carcerarie. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.
      I genitori degli allievi della I sezione di Scuola Materna, possono presenziare nei primi giorni di scuola, per tempi limitati e ove necessario all’inserimento graduale dei propri figli nell’ambiente scolastico.

      DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA.
      L'utenza ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. Per coloro che scelgono la scuola statale la libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei famigliari ecc...).
      Per la Scuola Materna i criteri specifici vengono deliberati dal Consiglio d’Istituto.
      L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.

      5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA.
      5.1. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
      5.2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico, purché vengano rispettate le norme d'uso stabilite nel regolamento della scuola.
      5.3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.
      5.4. L'attività scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.
      5.5. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza, le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione o autonomamente dal collegio dei docenti.

      6. LIBERTÀ' DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE.
      6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
      6.2. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

      PARTE I

      7. AREA DIDATTICA.

      7.1. La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
      7.2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
      7.3. Nella scelta dei libri di testo, dei sussidi e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell'utenza. Sarà evitata l'adozione di testi che, giudicati di pari valore didattico, siano più costosi o più pesanti. Nella programmazione dell'azione educativa e didattica i docenti, nella scuola dell'obbligo, devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un'equa distribuzione dei testi scolastici nell'arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
      7.4. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di classe e di interclasse, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare ai ragazzi, nelle ore extra scolastiche, il tempo da dedicare al gioco e all'attività sportiva o all'apprendimento di lingue straniere o arti.
      7.5. Nel rapporto con gli allievi i docenti devono tenere una relazione di reciproca correttezza evitando forme eccessive di intimidazioni o minaccia di punizioni.
      7.6. Per dare concretezza agli impegni sopra evidenziati la scuola assicura attività, condizioni e servizi secondo le modalità indicate nel Piano dell'Offerta Formativa e nel rispetto dei vincoli contrattuali del personale della scuola. La scuola garantisce l'elaborazione e l'adozione dei seguenti documenti: il Piano dell'Offerta Formativa, il regolamento d'istituto, la programmazione del Consiglio d’intersezione, di interclasse e di classe e la programmazione di ogni singolo insegnante.
      Piano dell'Offerta Formativa.
      Il P.O.F. è il documento fondamentale che definisce l'identità culturale e progettuale della scuola. Esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola. E' coerente con gli obiettivi dell’Istituto. Riflette le esigenze del contesto culturale. Comprende diverse opzioni metodologiche.
      Regolamento d'istituto.
      Il regolamento d'istituto comprende, in particolare, le norme relative a:
      - funzionamento degli organi collegiali;
      - uso degli spazi, dei laboratori, delle attrezzature e della biblioteca;
      - vigilanza sugli alunni;
      - comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
      - sicurezza e prevenzione;
      - sanzioni previste per il mancato rispetto delle norme.
      Programmazione didattica.
      Elaborata ed approvata dal consiglio di intersezione, di interclasse e di classe:
      - linea il percorso formativo della classe adeguando ad essa gli interventi operativi;
      - utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dai vari consigli e dal collegio dei docenti;
      - è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".
      Programmazione didattica degli insegnanti.

      Il piano individuale di lavoro di ciascun docente assume, dai percorsi disciplinari comuni, obiettivi e contenuti, fissa le prove di verifica, pianifica le attività sulla base delle caratteristiche specifiche della classe e della disciplina.
      Contratto formativo.

      Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della scuola. Si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge i vari Consigli dell’Istituto Comprensivo, gli organi d’istituto, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico. Sulla base del contratto formativo, l'allievo può conoscere:
      - gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
      - il percorso per raggiungerli;
      - le fasi del suo curricolo;
      il docente:
      - esprime la propria offerta formativa;
      - motiva il proprio intervento didattico;
      - esplicita le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
      il genitore può:
      - conoscere l'offerta formativa;
      - esprimere pareri e proposte;
      - collaborare nelle attività.

      PARTE II

      8. SERVIZI AMMINISTRATIVI.

      8.1. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
      - celerità delle procedure;
      - trasparenza;
      - informatizzazione dei servizi di segreteria;
      - tempi di attesa agli sportelli;
      - flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
      8.2. Ai fini di un miglior servizio per l'utenza, si può derogare dagli standard fissati.
      Standard specifici delle procedure.
      8.3. La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata "a vista" nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.
      8.4. La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi nel più breve tempo possibile.
      8.5. Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.
      8.6. Gli attestati, i documenti sostitutivi del diploma e le schede di valutazione sono consegnati dopo la pubblicazione dei risultati finali.
      Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.
      Il Consiglio d'Istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.
      L'ufficio di dirigenza riceve il pubblico su appuntamento telefonico.
      8.8. La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
      Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri:
      8.9. Ciascun istituto deve assicurare spazi ben visibili adibiti all'informazione; in particolare sono predisposti:
      - tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario - A.T.A.);
      - organigramma degli uffici (presidenza, vice-presidenza e servizi);
      - organigramma degli organi collegiali;
      - organico del personale docente e A.T.A.;
      - albi d'istituto.
      Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:
      - albo sindacale;

      - albo degli studenti;
      - albo dei genitori.
      8.10. Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.
      8.11. Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro.
      8.12. Il regolamento d'istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione.

       

      PARTE III

      9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
      9.1. L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi. La scuola s’impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna (quest'ultima, nell'ambito del circondario scolastico).
      9.2. Ogni scuola individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali, e ne dà informazione all'utenza:
      - Numero delle aule dove si svolge la normale attività didattica.
      - Numero, tipo, orario settimanale di disponibilità e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori.
      - Numero e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attività curricolari e per attività extracurricolari delle palestre.
      - Numero di dotazione delle sale (posti a sedere, microfoni, schermi per proiezione, ecc.) e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attività curricolari ed extracurricolari delle sale per riunioni.
      - Numero dei locali di servizio (per fotocopie, per stampa, sala docenti).
      - Numero dotazioni di libri e riviste, orario settimanale d’apertura, modalità per la consultazione e il prestito delle biblioteche.
      - Numero dei servizi igienici, con indicazione dell'esistenza di servizi igienici per handicappati.
      - Esistenza di barriere architettoniche.
      - Esistenza di ascensori e montacarichi.
      - Esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non (posteggi, impianti sportivi, ecc.).
      - Piano di evacuazione dell'edificio in caso di calamità.
      9.3. I fattori di qualità devono essere riferiti a ciascuna delle sedi che facciano parte della stessa istituzione.

      PARTE IV

      10. PROCEDURA PER SUGGERIMENTI, RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO.
      10.1 La partecipazione e la corresponsabilità saranno incentivate e sostenute attraverso una procedura che permetta di accogliere suggerimenti.
      10.2 Procedura dei reclami.
      I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde con celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Dirigente Scolastico formula per il consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del consiglio sull'anno scolastico.
      10.3 Valutazione della Carta dei Servizi.
      La valutazione della Carta dei Servizi è affidata ai rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, mediante un questionario.

      PARTE V
      11. ATTUAZIONE.
      11.1.Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.
      11.2.Il Ministero della Pubblica Istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.

      PARTE VI
      12. VALIDITÀ'
      La presente carta ha validità per anno scolastico.
      Essa si intende tacitamente e interamente rinnovata se entro un mese dall'inizio del nuovo A.S. il Consiglio d’Istituto non vi apporta modifiche.

       

       

       

       

       


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