
Pool Sannazzarese Associazioni Sportive Dilettantistiche Riunite.
Piano tecnico di intervento di assistenza e consulenza da parte dello staff tecnico di questa Associazione presso l’istituto scolastico “M. Montanari” di Sannazzaro de’ Burgondi nel corso dell’anno scolastico 2009/2010.
Premessa
La pratica sportiva mira a favorire
nel bambino la sperimentazione attiva e la presa di coscienza del proprio
corpo, in situazioni statiche e di movimento, delle coordinate spazio-temporali
che guidano e orientano l’azione, delle proprietà fisiche
e funzionali degli oggetti, attraverso situazioni di gioco libero e guidato.
A tal fine il compito dell’educatore è quello di:
- osservare il bambino in attività motoria spontanea e in situazione
di prove strutturate
- elaborare un profilo funzionale mirato a rilevare le competenze acquisite
parzialmente o non ancora acquisite
- definire obbiettivi di intervento
- individuare delle strategie appropriate al loro conseguimento
- confrontare, come verifiche parziali e di fine percorso, i risultati
raggiunti con il profilo iniziale.
Programma di attuazione
Quanto sopra esposto sarà
attuato attraverso la programmazione di esercizi mirati, proposti sotto
forma di gioco e in situazione di gruppo, con materiale strutturato di
supporto all’azione educativa.
Lo scopo di questa attività di educazione motoria e sportiva sarà
quello di favorire il passaggio dalle attività spontanee all’analisi
cosciente e riflessiva del movimento in tutte le sue varie espressioni.
Il programma sarà differenziato per due differenti gruppi, per
seguire lo sviluppo generale del bambino e per sviluppare le capacità
maggiormente recettive delle diverse età. La consulenza dello staff
tecnico di POOLSAR sarà erogata, durante tutto l’anno scolastico,
agli studenti del ciclo elementare. Verranno interessate tutte le classi
per un’ora settimanale con la presenza obbligatoria dell’insegnante
che è chiamato a svolgere un ruolo che lo impegni nella collaborazione
con il tecnico presente e nella crescita professionale in materia di attività
motorie, sfruttando le competenze specifiche dello staff di POOLSAR.
A loro volta i tecnici partecipanti al progetto devono garantire la massima
disponibilità a trasmettere le loro competenze e a coinvolgere
in maniera massiccia gli insegnati nelle attività in svolgimento.
POOLSAR si impegna inoltre, qualora ne emerga la possibilità e
la disponibilità degli insegnanti o di altri soggetti interessati,
ad organizzare e finanziare incontri o seminari riguardati la pratica
della psicomotricità. Per queste attività si avvarrà
della collaborazione del proprio staff tecnico ed, eventualmente, delle
risorse del CONI provinciale.
Contenuti delle attività
Secondo uno schema noto e tuttora
condiviso le proposte di attività sono dedicate allo sviluppo:
1. delle capacità sensopercettive
2. degli schemi posturali
3. degli schemi motori
4. delle capacità coordinative
5. delle capacità condizionali
6. della mobilità articolare
Per i bambini delle prime due classi
elementari sarà opportuno considerare i primi tre punti del suddetto
elenco.
Per le classi successive, dopo un breve periodo di rivisitazione dei primi
punti, si passerà allo sviluppo delle capacità più
consone all’età.
In seguito avverrà l’introduzione del giocosport.
Note sulla pratica di “giocosport”
Nell’espressione giocosport
è contenuta la grande ambizione di riuscire a perseguire un obbiettivo
educativo fortemente impegnativo ed esigente, come il termine sport vuole
indicare, con il pieno rispetto del bisogno vitale di gioco del bambino.
Chi ama teorizzare sul giocosport è naturalmente portato a considerarlo
uno strumento adatto ai bambini delle ultime classi della scuola elementare
o ai ragazzi che frequentano la scuola media.
Ma gli inventori del giocosport lo hanno fatto nascere sui prati e nelle
palestre cercando di rispondere alle esigenze dei piccoli fruitori.
Si è così potuto constatare che geniali educatori hanno
saputo adattare e trasformare il gioco, o i giochi, fino a renderli
adeguati ai bambini più piccoli, senza forzature.
In realtà il giocosport si differenzia essenzialmente dallo sport
perché le sue “regole” non sono codificate. I giochi
con la palla, per esempio possono essere semplificati senza limiti. Proprio
per questa sua duttilità, per questa adattabilità il giocosport
consente l’invenzione di progressioni didattiche estendibili, secondo
la necessità.
Ai giochisport inspirati alle varie discipline presenti nel territorio
(atletica leggera, calcio, pallacanestro, pallavolo) saranno dedicati
circa due mesi ciascuno, con una “festa” finale compatibile
con le altre esigenze scolastiche.
A cura di Fabio Manfrinato.