Caro
Preside,
nella tua scuola, nella nostra scuola hai speso le energie migliori
della tua vita ed ora all'improvviso ci hai lasciati, senza darci il
tempo di abituarci all'idea di dover camminare da soli.
Noi però vogliamo credere che tu sia ancora con noi. Parlo di
noi adulti: genitori, collaboratori, insegnanti, educatori che tu spesso
rimproveravi, anche aspramente, perchè volevi rigore, efficienza,
sempre pronto invece a schierarti coi ragazzi, a capirne le debolezze.
Sono i ragazzi, quelli a cui è andato costantemente il tuo pensiero,
fino al tuo ultimo giorno di vita. L'attenzione alla loro realtà
personale, alle loro fragilità da un lato e il rispetto profondo
delle leggi dello Stato dall'altro sono i due binari entro i quali ci
hai insegnato a camminare, costringendo tutti, a volte, a salite faticose
o a sfide difficili, convinto che potevamo e dovevamo riuscire nel compito
prefissato, come persone e come Istituto, perchè tu, il Capo,
per primo, non ti tiravi indietro.
In questi valori, che ci hai trasmesso, continuerai a essere presente
nella nostra scuola, oltre che nel ricordo delle migliaia di alunni
e adulti a cui hai insegnato a "crescere", dentro.
Ciao, Preside!
(Prof.ssa Francesca Ceresa)